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EMERGENZA COSTA CONCORDIA

Dopo il naufragio della "Costa Concordia" presso l'isola del Giglio(GR) è stato progressivamente messo in opera ed ampliato un sistema di monitoraggio della nave per la gestione della sicurezza delle operazioni SAR (Search And Rescue) e per il controllo degli spostamenti della nave durante le successive fasi di defueling.

In tale ambito, il GMG ha installato in collaborazione con Leica Geosystems una rete di monitoraggio basata sull'impiego di due stazioni totali robotizzate in grado di controllare gli spostamenti e le deformazioni dell'intera porzione emersa dello scafo. La rete è composta da 23 prismi installati sulla nave a cui si vanno ad aggiungere un sistema di reference points per la compensazione delle misure. Il sistema funziona H24 e la disponibilità di dati puntuali tridimensionali con un'alta frequenza di campionamento ed una elevata precisione hanno fatto della rete di monitoraggio uno dei punti di riferimento per la comprensione dei movimenti dello scafo.

Dopo una prima fase di messa a regime del sistema, tutte le operazioni sono completamente automatizzate e controllate da remoto. La gestione della fase emergenziale ha tuttavia previsto non solo l'esecuzione di misure di spostamento/deformazione, ma anche una fase di gestione ed interpretazione dei dati sintetizzati in due bollettini giornalieri inviati alle ore 7 e 19.

 

A supporto dell'emergenza è stato inoltre impiegato anche il software 3DA che è in grado di gestire in un unico sistema di riferimento i dati delle due stazioni e di proiettare in un modello tridimensionale tutti i dati di spostamento desunti dalle misure differenziali dei prismi. Il software è inoltre in grado di gestire soglie di allerta/allarme necessari per il riconoscimento e la gestione dei periodi caratterizzati da accelerazioni spesso indotte dalle cattive condizioni meteorologiche.